CORONA KISS 180X130cm, 2020

in quest'opera, specchio dei fatti legati al Corona Virus,  si celebra l'amore che si adatta alle costrizioni imposte ed indossate. I due amanti, che richiamano un'opera iconica di Magritte, si scambiano un bacio attraverso una mascherina, lasciando spazio in primo piano alla celebre marca di birra. Un gioco di omonimia raccontato come sempre in chiave ironica dalla Radchenko 

 

Dal 2009 al 2020 il coeficiente artistico di Ludmilla Radchenko è cresciuto dal parametro 1 al 4, e per il 2020 rappresenterà la sua quotazione ufficiale(coefficiente 4) .

Va applicato sempre alla somma di altezza e larghezza in mm. Esempio 4x(1000mm+1000mm)=8000 al M2

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SERIE VOYAGE

Nata nei mesi che hanno contraddistinto le fasi della diffusione del Covid 19, questa serie attraversa con ironica positività i momenti più drammatici di questa complessa fase di portata mondiale. Concepita prima ancora del diffondersi della pandemia, quasi come se fosse stata anticipata dal pensiero della Radchenko,  ha la forza di trasportarci attraverso città ammalianti svuotate dall'energia della quotidianità, e  viaggi carichi di speranza, che ci fanno volare in alto proprio come quella mongolfiera carica di sogni. Un amore diverso, e un bacio senza contatto, affrontano tematiche contemporanee di difficile accettazione. L'arte della Radchenko, ha il  potere rigenerante della rinascita, raccontato in un quadro simbolico  “il risveglio dopo la confusione” che si confronta con il dramma della pandemia, lasciandoci sempre una speranza di nuovi inizi, proprio come i suoi piccoli fiori che sbocciano colorando il grigio del tempo.

 

L'amore ai tempi del Corona Virus, raccontato in quest'opera decisamente  emblematica del tempo in cui viviamo. La marca della famosa birra richiama per omonimia, i fatti di attualità ascoltati nei telegiornali e vissuti da tutti noi. Un bacio scambiato attraverso una mascherina, diventa il “Corona Kiss ” titolo dell'opera. Due  amanti quasi sfocati, come se fossero nascosti, lasciano il posto d'onore alla  bottiglia di birra  che diventa la protagonista dell'opera, così come il Corona virus lo è diventato delle nostre vite e nelle nostre città. Una Milano, si racconta , nei suoi monumenti simbolo, posti sullo sfondo,  come se ci fossimo dimenticati della bellezza di questa città, non vissuta per imposizioni. Milano si ferma, ma accanto alla cartellonistica “Stop” la Radchenko ha posto la scritta “Don't ” , come ad inneggiare una resistenza silenziosa che ci porterà nuovamente a vivere il nostro tempo e il nostro spazio senza vincoli nè restrizioni

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