MISSION IMPOPSIBLE, ARTWORK 65X65, 2012

“Mission ImPOPsible” 65X65CM, 2012

Ha mai smesso di scendere acqua dalle cascate del Niagara? Da che l’uomo ha memoria no. L’alternarsi di elementi temporali ciclici, Giorno-Notte, Stagioni, Ere ha sempre accompagnato la vita dell’uomo così come il lento e inesorabile scorrere del tempo spesso viene abbinato allo scorrere di un fiume. Non è possibile fermarlo. E la libellula, animale così esile, gracile, fragile, aleatorio è il simbolo di questo tentativo. La libellula cerca di rubarne una goccia, cerca di combattere contro un elemento infinitamente più grande di lei. La libellula cerca di combattere contro il tempo e contro le modificazioni che il suo habitat naturale ha subito nel corso del tempo a causa dell’uomo.

E così anche l’acqua elemento fondante della vita di ogni essere vivente diventa il simbolo della vita, diventa elemento prezioso. L’acqua sarà l’elemento su cui si baseranno le future guerre di sopravvivenza. L’opera vuole offrire uno spunto di riflessione sul tema dello spreco dell’acqua, sul tema dell’avvelenamento generalizzato che l’essere umano perpetra nei confronti di se stesso e delle generazioni future.

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Approfondimenti

IDEA DEL REALE

“Idea del Reale” è un viaggio nelle dimensioni spazio-temporali e nel mondo sensoriale. “Idea del Reale” è un lavoro che invita ad una profonda riflessione sulle dinamiche della nostra società e sulla vita in generale.

“Idea del Reale” è un gioco con l’osservatore che viene guidato in un mondo Pop, onirico e profondo, divertente e metafisico, da Ludmilla Radchenko e Marco Curatolo attraverso un modo nuovo di leggere un’opera d’arte e una nuova cultura della percezione; non più guardare un “quadro” staticamente nella propria posizione ma scoprirlo in un continuo movimento. Movimento che è tipico della nostra epoca e che crea modificazioni continue nelle opere presentate e innumerevoli spunti di riflessione.

Il titolo stesso “Idea del Reale” presuppone una riflessione e introduce due concetti: IDEA e REALE.

– Il “reale” è ambivalente, può essere letto come il mondo fisico che ci circonda nel quale viviamo e che quindi ha fisicamente tre dimensioni spaziali più il tempo (quarta dimensione), oppure può essere letto come la soggettività della vita di ognuno di noi e come la interpretiamo, diversa per ognuno e unica.

– “L'idea”, se letta in chiave platonica, introduce ulteriormente il concetto di libero arbitrio, di percezione primordiale nella nostra mente di qualcosa che vediamo, sentiamo e viviamo sulla nostra pelle. Diventa quindi fondamentale il concetto di percezione, di interpretazione. Come viene letto il reale? E’ una interpretazione di ognuno di noi che si modifica a seconda di molti fattori.

Se lo Spazio e il Tempo infatti sono grandezze fisiche oggettive e assolute, l'esperienza umana è soggettiva e i nostri sensi condizionano l'idea di realtà che esiste in ognuno di noi a seconda della condizione fisica, dell'età, dell'estrazione sociale, della provenienza e del nostro background. Non ha senso parlare di ciò che è in senso assoluto, c'è sempre una chiave di lettura in ognuno di noi a seconda dei condizionamenti esterni.

Il lavoro mira a mettere in risalto come la realtà possa essere interpretata e decodificata a seconda dell'occhio che la osserva in un quadro sensoriale infinito e vario nel quale la relatività e la soggettività sono attori importanti.

Fornendo all'osservatore una chiave di lettura personale degli autori, il lavoro invita, attraverso il movimento dei quadri e il percorso espositivo “guidato e incanalato”, a modificare il proprio punto di vista costringendolo ad immedesimarsi in vari ruoli e invitandolo a riflettere sul concetto di relatività del tempo e dello spazio e di come i condizionamenti esterni quali la tv, i modelli proposti, l'età anagrafica dell'osservatore, il grado di istruzione e le conquiste sociali, possano influire sul concetto e sull'idea del reale in chiave positiva o negativa.

Il lavoro è un work in progress, ad ogni sezione potranno essere aggiunti in futuro delle opere; ora si snoda su 7 quadri ed è suddiviso in 3 grandi filoni: lo SPAZIO, il TEMPO, i SENSI.

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